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Severe diet‑induced hypercholesterolemia resembling familial hypercholesterolemia in lean‑mass hyper‑responders on ketogenic diets

Research Note
Study designCase report / case series
Population / speciesHuman
Evidence statusHypothesis-generating

A case series of three European adults on carbohydrate‑restricted ketogenic diets developed LDL‑C levels up to 682 mg/dL, mimicking familial hypercholesterolemia. Re‑introducing modest carbohydrates lowered LDL‑C and ApoB without medication, highlighting the need to consider diet‑related lipid changes before diagnosing genetic hypercholesterolemia.

Study and findings

The authors describe three patients referred for suspected familial hypercholesterolemia (FH) after severe hypercholesterolemia emerged during ketogenic dieting. All three were on carbohydrate‑restricted, high‑fat regimens typical of ketogenic therapy, but none fulfilled every laboratory criterion previously defined for the lean‑mass hyper‑responder (LMHR) phenotype. One individual was overweight before diet initiation, a second had a low‑normal body‑mass index (BMI) at referral, and the third was of normal weight but became markedly underweight while on the diet. Peak low‑density lipoprotein cholesterol (LDL‑C) values ranged from 364 to 682 mg/dL, accompanied by elevated apolipoprotein B (ApoB). When modest amounts of carbohydrate were re‑introduced, both LDL‑C and ApoB declined substantially, and no lipid‑lowering drugs were required.

Clinical interpretation

These observations indicate that ketogenic diet‑associated lipid elevations can exceed the conventional LMHR profile and may be indistinguishable from FH on routine lipid panels. Because ApoB‑containing lipoproteins are mechanistically linked to atherosclerosis, the marked rise in ApoB observed here should not be presumed benign. The rapid reduction of LDL‑C and ApoB after modest carbohydrate re‑introduction suggests that dietary carbohydrate content is a key modifiable factor in this phenotype, even in the absence of pharmacologic therapy. Clinicians encountering extreme LDL‑C elevations in patients on low‑carbohydrate regimens should therefore assess dietary history, weight changes, and secondary causes before labeling the condition as genetic FH.

Limitations and open questions

The report is limited to three cases, preventing any inference about prevalence or risk stratification in broader populations. No genetic testing for FH was reported, so the possibility of co‑existing monogenic hypercholesterolemia cannot be excluded. The abstract does not provide details on the exact macronutrient composition, total energy intake, or duration of ketogenic exposure, all of which could influence lipid responses. Future prospective studies with systematic dietary monitoring, genetic screening, and long‑term cardiovascular outcomes are needed to determine whether diet‑induced ApoB elevations confer the same atherogenic risk as genetically driven FH.

Source

Lechner B, Lechner K, Rubinstein G, Parhofer KG, Vogt A. Severe diet-induced hypercholesterolemia mimicking familial hypercholesterolemia in atypical lean mass hyper-responders on ketogenic diets: A case series. J Clin Lipidol. 2026:S1933-2874(26)00513-1. doi: 10.1016/j.jacl.2026.09.002. PMID: 42772973.

Nota di ricerca
Disegno dello studioCase report / case series
Popolazione / specieUmano
Stato dell’evidenzaGenerazione di ipotesi

Una serie di tre casi di adulti europei che seguivano diete chetogeniche a basso contenuto di carboidrati ha sviluppato livelli di LDL‑C fino a 682 mg/dL, simulando l'ipercolesterolemia familiare. La re‑introduzione di una modesta quantità di carboidrati ha ridotto LDL‑C e ApoB senza farmaci, sottolineando l'importanza di valutare le variazioni lipidiche legate alla dieta prima di diagnosticare l'ipercolesterolemia genetica.

Studio e risultati

Gli autori descrivono tre pazienti indirizzati per sospetta ipercolesterolemia familiare (FH) dopo che una grave ipercolesterolemia si è manifestata durante una dieta chetogenica. Tutti e tre seguivano regimi ad alto contenuto di grassi e basso contenuto di carboidrati tipici della terapia chetogenica, ma nessuno soddisfaceva tutti i criteri di laboratorio precedentemente definiti per il fenotipo lean‑mass hyper‑responder (LMHR). Un individuo era in sovrappeso prima dell’inizio della dieta, il secondo presentava un indice di massa corporea (BMI) nella parte bassa del range normale al momento del riferimento, e il terzo aveva un peso normale ma è diventato notevolmente sottopeso durante la dieta. I valori massimi di colesterolo LDL (LDL‑C) variavano da 364 a 682 mg/dL, accompagnati da un aumento dell’apolipoproteina B (ApoB). Dopo la re‑introduzione di quantità moderate di carboidrati, sia LDL‑C sia ApoB sono diminuiti in modo sostanziale, senza necessità di farmaci ipolipemizzanti.

Interpretazione clinica

Questi casi mostrano che l’aumento dei lipidi associato a diete chetogeniche può superare il profilo LMHR classico e può risultare indistinguibile dalla FH nei pannelli lipidici di routine. Poiché le lipoproteine contenenti ApoB sono direttamente coinvolte nell’aterosclerosi, l’elevazione marcata di ApoB osservata non dovrebbe essere considerata benigna. La rapida riduzione di LDL‑C e ApoB dopo una modesta re‑introduzione di carboidrati suggerisce che il contenuto di carboidrati nella dieta è un fattore modificabile cruciale in questo fenotipo, anche in assenza di terapia farmacologica. I clinici che incontrano elevazioni estreme di LDL‑C in pazienti su regimi a basso contenuto di carboidrati dovrebbero quindi valutare la storia dietetica, le variazioni di peso e le cause secondarie prima di attribuire la condizione a una FH genetica.

Limiti e questioni aperte

Il rapporto è limitato a tre casi, impedendo inferenze sulla prevalenza o sulla stratificazione del rischio in popolazioni più ampie. Non è stato riportato alcun test genetico per la FH, quindi non si può escludere la presenza di ipercolesterolemia monogenica concomitante. L’abstract non fornisce dettagli sulla composizione esatta dei macronutrienti, l’apporto energetico totale o la durata dell’esposizione chetogenica, tutti fattori potenzialmente influenti sulla risposta lipidica. Studi prospettici futuri con monitoraggio dietetico sistematico, screening genetico e valutazione a lungo termine degli esiti cardiovascolari sono necessari per stabilire se le elevazioni di ApoB indotte dalla dieta comportino lo stesso rischio aterogenico dell’FH di origine genetica.

Fonte

Lechner B, Lechner K, Rubinstein G, Parhofer KG, Vogt A. Severe diet-induced hypercholesterolemia mimicking familial hypercholesterolemia in atypical lean mass hyper-responders on ketogenic diets: A case series. J Clin Lipidol. 2026:S1933-2874(26)00513-1. doi: 10.1016/j.jacl.2026.09.002. PMID: 42772973.

PubMed DOI