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Research Note
Study type: Case seriesConclusion type: Descriptive

High-Fat, High-Protein, Carbohydrate-Restricted Diets in Pompe Disease: Findings from a Case Series

A small case series of twelve patients with infantile- or late‑onset Pompe disease received individualized high‑fat, high‑protein, carbohydrate‑restricted diets alongside enzyme replacement therapy. Over a median of 23.5 months, motor function and muscle strength were stabilized or modestly improved, and creatine kinase levels fell, with no serious diet‑related adverse events reported.

Study and findings

The authors reported a retrospective case series involving twelve individuals with Pompe disease (seven infantile‑onset, five late‑onset). All participants were placed on carbohydrate‑restricted, high‑fat dietary regimens that varied from a classic ketogenic diet to modified Atkins or other low‑carbohydrate high‑fat protocols. Fat contributed 54–82% of total energy, and protein was supplied at 1.7–4.0 g/kg/day to protect muscle mass. Diet duration exceeded three months for every patient, with a median follow‑up of 23.5 months (range 3–48 months). Concurrent enzyme replacement therapy was continued in all but one late‑onset patient, who relied solely on the diet. Across the observation period, patients showed stabilization or mild‑to‑moderate gains in motor assessments, proximal strength, and endurance (e.g., six‑minute walk distance). Serum creatine kinase decreased significantly by the third month (p = 0.015). No serious adverse events related to the dietary protocol were recorded.

Clinical interpretation

These observations suggest that a high‑fat, high‑protein, carbohydrate‑restricted diet can be tolerated long‑term in Pompe disease and may complement enzyme replacement therapy by supporting muscle preservation and modest functional gains. The reduction in creatine kinase hints at decreased muscle membrane leakage, which aligns with the reported strength and endurance trends. However, the uncontrolled nature of the series precludes attribution of the improvements solely to the diet; concurrent enzyme therapy and natural disease variability could also contribute.

Limitations and open questions

The case series lacks a control group, randomization, and blinding, limiting causal inference. Sample size is small and heterogeneous regarding disease onset, age at diet initiation, and specific dietary protocol, which hampers generalizability. Objective functional outcomes were reported qualitatively or with limited quantitative detail, and long‑term safety beyond the reported period remains unknown. Future prospective, controlled trials are needed to determine the magnitude of benefit, optimal macronutrient ratios, and any metabolic risks associated with sustained high‑fat intake in this population.

Source

Source: Kisa P et al. A High-Fat, High-Protein, Carbohydrate-Restricted Dietary Interventions in Pompe Disease: A Case Series with Long-Term Follow-Up. Ann Nutr Metab. 2026.

Nota di ricerca
Tipo di ricerca: Serie di casiTipo di conclusione: Descrittivo

Diete ad alto contenuto di grassi e proteine, a basso contenuto di carboidrati nella malattia di Pompe: risultati da una serie di casi

Una piccola serie di casi di dodici pazienti con malattia di Pompe infantile o a esordio tardivo ha ricevuto diete personalizzate ad alto contenuto di grassi e proteine e a basso contenuto di carboidrati in aggiunta alla terapia enzimatica. In un periodo medio di 23,5 mesi, la funzione motoria e la forza muscolare sono rimaste stabili o leggermente migliorate, i livelli di creatina chinasi sono diminuiti e non sono stati segnalati eventi avversi dietetici gravi.

Studio e risultati

Gli autori hanno descritto una serie retrospettiva di dodici pazienti affetti da malattia di Pompe (sette a esordio infantile, cinque a esordio tardivo). Tutti hanno seguito regimi dietetici a basso contenuto di carboidrati e alto contenuto di grassi, variabili da una dieta chetogenica classica a protocolli modificati di Atkins o altre diete ad alto contenuto di grassi. I grassi fornivano il 54‑82% dell’apporto energetico totale, mentre le proteine erano somministrate a 1,7‑4,0 g/kg/giorno per preservare la massa muscolare. La durata della dieta superava i tre mesi per tutti i pazienti, con un follow‑up medio di 23,5 mesi (intervallo 3‑48 mesi). La terapia enzimatica è stata mantenuta in tutti tranne un paziente a esordio tardivo, che ha ricevuto solo la dieta. Durante il periodo osservato, i pazienti hanno mostrato stabilizzazione o miglioramenti lievi‑moderati nei test motori, nella forza prossimale e nella resistenza (ad es. distanza percorsa nel test di camminata di sei minuti). I livelli sierici di creatina chinasi sono diminuiti in modo significativo al terzo mese (p = 0,015). Non sono stati registrati eventi avversi gravi correlati alla dieta.

Interpretazione clinica

Questi dati suggeriscono che una dieta ad alto contenuto di grassi e proteine, con restrizione di carboidrati, è ben tollerata a lungo termine nella malattia di Pompe e può integrare la terapia enzimatica favorendo la conservazione muscolare e miglioramenti funzionali modesti. La riduzione della creatina chinasi indica una possibile diminuzione della perdita di integrità della membrana muscolare, coerente con le tendenze di forza e resistenza riportate. Tuttavia, l’assenza di un gruppo di controllo impedisce di attribuire con certezza i benefici osservati esclusivamente alla dieta; la terapia enzimatica concomitante e la variabilità naturale della malattia potrebbero contribuire.

Limiti e questioni aperte

La serie di casi non prevede gruppo di controllo, randomizzazione né cieco, limitando l’inferenza causale. Il campione è piccolo e eterogeneo per tipo di esordio, età di inizio dieta e protocollo dietetico specifico, riducendo la generalizzabilità. Gli esiti funzionali sono stati presentati in modo qualitativo o con dettagli quantitativi limitati, e la sicurezza a lungo termine oltre il periodo osservato rimane incerta. Sono necessari studi prospettici controllati per quantificare l’entità del beneficio, definire i rapporti ottimali di macronutrienti e valutare eventuali rischi metabolici associati a un apporto prolungato di grassi in questa popolazione.

Fonte

Fonte: Kisa P et al. A High-Fat, High-Protein, Carbohydrate-Restricted Dietary Interventions in Pompe Disease: A Case Series with Long-Term Follow-Up. Ann Nutr Metab. 2026.

PubMed DOI