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Feasibility of ketogenic diet therapy in pediatric epilepsy patients with ileostomies

Research Note
Study designCase report / case series
Population / speciesHuman · pediatric
Evidence statusHypothesis-generating

Two children with refractory epilepsy and ileostomies were managed on ketogenic diet therapy (KDT). Careful fluid, electrolyte, and bicarbonate monitoring allowed maintenance of hydration, normal laboratory values, and seizure control, suggesting that KDT can be applied in this population with individualized supervision.

Study and findings

The authors report a case series of two pediatric patients with medication‑resistant epilepsy who also had ileostomies. In the first child, the ileostomy was created while the patient was already on a classical ketogenic diet (high‑fat, low‑carbohydrate, adequate protein). Initial management included increased fluid and electrolyte provision; serum sodium remained within normal limits throughout. The second child had an existing ileostomy before initiating the ketogenic diet. This patient experienced early hyponatremia and metabolic acidosis, which were corrected with targeted sodium and bicarbonate supplementation and regular laboratory surveillance. In both cases, total fluid requirements did not differ from typical ketogenic diet protocols, and seizure frequency remained unchanged.

Clinical interpretation

These observations indicate that, despite the altered intestinal absorption associated with an ileostomy, ketogenic diet therapy can be sustained without compromising seizure control, provided that clinicians anticipate and address potential electrolyte disturbances. Sodium balance appears particularly vulnerable, as evidenced by the hyponatremia in the second patient, but can be stabilized through proactive supplementation. The lack of increased fluid needs suggests that the ostomy output did not necessitate major adjustments to the standard ketogenic diet fluid prescription in these children.

Limitations and open questions

The report is limited to two individual cases, precluding any inference about the broader population of patients with ileostomies. Neither long‑term outcomes nor systematic comparison with non‑ostomized controls are available. It remains uncertain how variations in ostomy output volume, underlying gastrointestinal pathology, or age might influence electrolyte requirements or the risk of acidosis. Prospective studies with larger cohorts and standardized monitoring protocols would be needed to define optimal fluid‑electrolyte management strategies for ketogenic diet therapy in this setting.

Source

Baker BJ, Olbina AE, Godfrey MA, Graber AE, Parrish TN, Delima SIR. Management of ketogenic diet therapy in patients with ileostomy: A report of 2 cases. Nutr Clin Pract. 2026. doi: 10.1002/ncp.70164. PMID: 42642996.

Nota di ricerca
Disegno dello studioCase report / case series
Popolazione / specieUmano · pediatrico
Stato dell’evidenzaGenerazione di ipotesi

Due bambini con epilessia refrattaria e ileostomia sono stati trattati con terapia dietetica chetogenica (KDT). Un attento monitoraggio di fluidi, elettroliti e bicarbonato ha permesso di mantenere l’idratazione, valori di laboratorio nella norma e il controllo delle crisi, suggerendo che la KDT possa essere utilizzata in questi pazienti con supervisione personalizzata.

Studio e risultati

Gli autori descrivono una serie di due casi pediatrici con epilessia resistente ai farmaci e ileostomia. Nel primo paziente l'ileostomia è stata realizzata mentre era già in corso una dieta chetogenica classica (alta percentuale di grassi, basso contenuto di carboidrati, proteine adeguate). La gestione iniziale ha previsto un aumento di fluidi ed elettroliti; i livelli sierici di sodio sono rimasti nella norma. Nel secondo paziente l'ileostomia era presente prima dell’avvio della dieta chetogenica. Questo soggetto ha sviluppato iponatriemia e acidosi metabolica precoce, corrette con supplementazione mirata di sodio e bicarbonato e con monitoraggi di laboratorio regolari. In entrambi i casi le necessità di fluidi non sono cambiate rispetto ai protocolli standard della dieta chetogenica e il controllo delle crisi è rimasto stabile.

Interpretazione clinica

I dati suggeriscono che, nonostante le alterazioni dell’assorbimento intestinale associate all’ileostomia, la terapia dietetica chetogenica può essere mantenuta senza compromettere il controllo delle crisi, a condizione che i clinici prevedano e gestiscano le potenziali variazioni elettrolitiche. L’equilibrio del sodio appare particolarmente sensibile, come evidenziato dall’iponatriemia del secondo paziente, ma può essere stabilizzato mediante supplementazione proattiva. L’assenza di un aumento dei fabbisogni di fluidi indica che il drenaggio dell’ileostomia non ha richiesto modifiche sostanziali alla prescrizione di fluidi tipica della dieta chetogenica in questi bambini.

Limiti e questioni aperte

Il rapporto si basa su soli due casi, limitando la capacità di generalizzare a una popolazione più ampia di pazienti con ileostomia. Non sono disponibili dati a lungo termine né confronti sistematici con pazienti senza ostomia. Rimane incerto in che misura la variabilità del volume di output dell’ostomia, le patologie gastrointestinali sottostanti o l’età influenzino le esigenze elettrolitiche o il rischio di acidosi. Studi prospettici con coorti più numerose e protocolli di monitoraggio standardizzati sarebbero necessari per definire strategie ottimali di gestione di fluidi ed elettroliti nella terapia dietetica chetogenica in questo contesto.

Fonte

Baker BJ, Olbina AE, Godfrey MA, Graber AE, Parrish TN, Delima SIR. Management of ketogenic diet therapy in patients with ileostomy: A report of 2 cases. Nutr Clin Pract. 2026. doi: 10.1002/ncp.70164. PMID: 42642996.

PubMed DOI